I 5 falsi miti più comuni sull’insegnare yoga online

I 5 falsi miti più comuni sull’insegnare yoga online

Creare un corso di yoga online può trasformare la tua carriera e la tua vita e – a dispetto dei luoghi comuni diffusi nel settore – avere vantaggi concreti. Per citarne alcuni: l’accesso a una platea di allievi più vasta, insegnare yoga da qualsiasi posto abbia una connessione internet, ridurre le spese d’affitto o l’opportunità di creare un servizio rivendibile e scalabile. Insomma, insegnare online ha il dono di aprire nuove strade: alla tua stabilità economica, alla tua felicità e alla libertà di praticare con allievi allineati al tuo approccio.

Eppure, nonostante gli evidenti benefici, esistono dei falsi miti intorno ai corsi di yoga online che potrebbero frenare anche la tua crescita. Qui ti riporto i cinque che più e più volte ho ascoltato in chiamata con le mie clienti e che, insieme, abbiamo fatto scomparire grazie alla giusta strategia di yoga marketing

Falso mito 1: lo yoga online non è vero yoga

Alcuni insegnanti credono che l’essenza dello yoga si perda nel mondo digitale. In realtà, resta vivo il potere trasformativo della disciplina, ma con una marcia in più: l’accessibilità e la personalizzazione dell’esperienza.

I corsi online sono funzionali per molti più allievi perché possono essere seguiti: 

  • da casa, dall’ufficio, dal parco o da qualsiasi altro luogo le persone ritengano più comodo e idoneo alla pratica;
  • nella fascia oraria che preferiscono, favorendo l’incastro con i loro impegni quotidiani, senza lo stress degli spostamenti verso un centro yoga oppure dei mille impegni in agenda;
  • più e più volte, senza limiti, a differenza dei corsi in presenza.

Anche la tecnologia non rappresenta per loro (e per te) una barriera. Immagina l’online come un ulteriore spazio per trasmettere la tua passione e per creare una relazione diretta con i tuoi allievi.

I corsi digitali sono diventati un formato abituale per gli utenti, perché riproducono il rapporto uno-a-uno che si crea dal vivo, con la possibilità di sperimentare l’approccio dell’insegnante in tranquillità, di seguire con attenzione le sue istruzioni, e di praticare in un contesto rilassato, senza disturbi esterni. Lo yoga online genera la capacità di unire mondi e cuori, trasformando la rete in un tappetino globale, dove la connessione tra insegnante e allievo va al di là delle distanze fisiche. 

una donna che pratica yoga seguendo un corso online

Falso mito 2: la concorrenza è nemica

L’impennata della richiesta di corsi online ha aumentato anche la competizione percepita tra gli insegnanti. In realtà, in Italia ci sono ben 6 milioni di praticanti. Ciò significa che c’è spazio davvero per tutti, ognuno con il suo approccio, autentico e prezioso. 

Guardala da un’altra prospettiva: la competizione è un’opportunità di crescita e un motivo in più per far emergere la tua unicità. In un oceano di corsi yoga, ogni allievo sceglie quello più affine al suo modo di essere e di sentire. Ed è qui che puoi fare la differenza, distinguendoti dagli altri insegnanti e contribuendo ad arricchire il mercato con percorsi che promettono una trasformazione vera e tangibile. 

C’è anche un’altra faccia della medaglia. Guarda ai competitor come dei partner con cui collaborare e condividere esperienze per aprire le porte a nuove opportunità lavorative. Coltivare rapporti umani e trasparenti è sempre la scelta giusta: rendi la complicità e l’empatia il tuo punto di forza. Infine, ricorda che la competizione è un segnale di vitalità del settore yoga. Accogli la sua evoluzione e non temerla, perché ti aiuterà a dare il meglio e a distinguerti, sempre.

due donne che praticano yoga online insieme

Falso mito 3: senza una grande audience non venderò il mio corso

Se ti sei lasciato intimorire dai grandi numeri dei tuoi competitor, ho una buona notizia per te: la qualità del pubblico che ti segue vince sulla quantità. Non sono le migliaia di follower a spingere le vendite di un corso di yoga online, ma la tua personalità, i tuoi valori e le tue competenze. Quindi sì, anche un piccolo gruppo di allievi può essere la chiave per il tuo successo come insegnante. 

Oggi, in un mondo digitale fatto di tante copie, la connessione autentica con un pubblico fedele conta più dei numeri

Creare una community intima e raccolta, fa sentire le persone più ascoltate, comprese e, soprattutto, predisposte ad acquistare. Inoltre, ti consente di personalizzare il linguaggio e renderlo più coinvolgente, evitando i tecnicismi e le parole che potrebbero intimidire i tuoi allievi. Anche questo abbatte le barriere. 

La vendita non è una questione di numeri, ma di fiducia che gli allievi ripongono in te. Coltivala, perché è questa la chiave magica per “vendere senza vendere”. E un aiuto in tal senso è curare la tua strategia di personal branding: ti spiego cos’è nell’articolo Perché il personal branding aumenta le vendite.

una donna guarda i social media per un corso di yoga

Falso mito 4: devo abbassare i prezzi per competere

Di primo acchito abbassare i prezzi per aumentare le opportunità di vendita potrebbe sembrare una buona strategia. In realtà giocare al ribasso non va proprio a tuo vantaggio. E te lo spiego con un esempio.

Poniamo il caso che il tuo obiettivo di fatturato sia di 2.000 € al mese. Se il tuo corso costasse 20,00 € per raggiungerlo dovresti venderlo 100 volte. Se, invece, il tuo corso costasse 200,00 €, il numero di vendite si abbasserebbe a 10. 

Quale approccio credi sia più sostenibile? Ovviamente, il secondo. 

È un paradosso, ma abbassare i prezzi richiede più impegno e risorse economiche nella promozione. Oltre a innescare un collegamento diretto tra il prezzo del corso e il suo valore percepito. Un prezzo più basso (anche se involontariamente) può portare i tuoi potenziali allievi a considerarlo di minor valore rispetto ad altri che costano di più. È come un cane che si morde la coda: le persone si domanderanno “Ne vale la pena se costa solo 20,00 €?”, “Sarà una perdita di tempo?”. Magari, proprio per questo, rinunceranno ad acquistarlo preferendo un tuo competitor che avrà puntato sul valore e non sul prezzo. 

Insomma, le persone non guardano solo al portafogli, ma, soprattutto, alla trasformazione significativa che il prodotto sa portare nelle loro vite. E, per realizzare i loro desideri, sono ben disposte a pagare di più. In gioco c’è la loro felicità ed è su questa che puoi concentrarti.

Falso mito 5: creare un corso online è solo per esperti di tecnologia

Se fino a qualche anno fa creare un corso online richiedeva competenze informatiche avanzate, oggi le piattaforme di e-learning sono davvero alla portata di tutti. Thinkfic, Teachable, LeadPages e ConvertKit – per citarne alcune – sono intuitive, semplici da usare e con piani mensili e annuali accessibili anche a chi sta iniziando. In più, offrono guide e tutorial per imparare a usarle in poco tempo: con un po’ di pazienza e determinazione tutto si può fare!

Certo, se proprio non te la senti di gestire da solo questi aspetti tecnici, puoi sempre affidarti a uno dei tanti professionisti in outsourcing presenti sul mercato, a cui delegare la costruzione del percorso sulla piattaforma che sceglierai, mentre tu sarai libero di dedicarti solo alla registrazione del corso. 

Conclusione

Insegnare yoga online ha più vantaggi che aspetti negativi. So che approcciarsi al mondo digitale a volte può spaventare, ma tanti insegnanti già hanno messo da parte i loro blocchi cambiando radicalmente le loro vite. 

Puoi ascoltare le loro testimonianze entrando nel mio gruppo Facebook gratuito, con oltre 600 professionisti che, come te, si stanno approcciando al mondo dello yoga online. 

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Ti aspetto!

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